La Fed taglierà i tassi più rapidamente nel 2026 di quanto il mercato si aspetti?

La Federal Reserve taglierà i tassi d'interesse più rapidamente nel 2026 di quanto i mercati si aspettino? Secondo gli analisti, la crescente divisione all'interno della Fed suggerisce che questo esito non può essere escluso. Sebbene le proiezioni ufficiali indichino ancora un percorso cauto, alcuni responsabili politici sostengono che l'inflazione si sia raffreddata a sufficienza da giustificare un allentamento più profondo e rapido.
Con il Federal Funds Rate attualmente compreso tra il 3,50% e il 3,75%, il dibattito ora si concentra sul fatto che la politica monetaria sia ancora inutilmente restrittiva.

Questa domanda è diventata ancora più urgente dopo che il Governatore della Fed Stephen Miran ha pubblicamente richiesto fino a 150 punti base di tagli dei tassi quest'anno. La sua posizione contrasta nettamente con i prezzi di mercato e con altri funzionari che invece invitano alla pazienza. Con l'indebolimento dei dati sul mercato del lavoro e l'inflazione che si avvicina all'obiettivo, gli investitori osservano attentamente eventuali segnali che la Fed possa infine muoversi più rapidamente di quanto attualmente indichi.
Cosa alimenta il dibattito sui tagli dei tassi della Fed?
Il nucleo del disaccordo risiede in come i funzionari della Fed interpretano i progressi sull'inflazione e la flessibilità del mercato del lavoro. Miran sostiene che l'inflazione di fondo sia già vicina al 2,3%, abbastanza prossima all'obiettivo del 2% della Fed da consentire tagli significativi dei tassi senza rischiare una ripresa dei prezzi. Dal suo punto di vista, mantenere i tassi elevati sta frenando le assunzioni più che contenere l'inflazione.
Altri responsabili politici sono meno convinti. Diversi presidenti delle banche regionali della Federal Reserve preferiscono mantenere i tassi stabili fino a quando ulteriori dati post-riapertura non chiariranno il reale stato dell'occupazione e delle pressioni sui prezzi. Avvertono che l'inflazione ha una storia di accelerazione quando la politica viene allentata troppo presto, soprattutto se la domanda si dimostra più resiliente del previsto.
La politica ha aggiunto un ulteriore livello al dibattito. Miran, nominato temporaneamente nel Board of Governors dal Presidente Donald Trump, ha fatto eco alle preoccupazioni della Casa Bianca sui rischi di recessione e stagflazione. Sebbene la Fed operi in modo indipendente, la rinnovata attenzione politica sottolinea quanto la politica dei tassi sia diventata sensibile con il rallentamento della crescita.
Perché è importante
Questa divisione è importante perché i mercati scambiano aspettative, non solo risultati. Anche lievi cambiamenti nella retorica della Fed possono riprezzare obbligazioni, azioni e valute in pochi minuti. Quando i responsabili politici sono apertamente in disaccordo, la volatilità tende ad aumentare poiché gli investitori rivalutano se le indicazioni ufficiali riflettano ancora il probabile percorso della politica monetaria.
Gli economisti avvertono inoltre che il costo dell'attesa potrebbe essere superiore a quanto la Fed presuma. Bloomberg Economics osserva che una politica monetaria restrittiva influisce sull'occupazione con un certo ritardo, il che significa che le attuali perdite di posti di lavoro potrebbero riflettere decisioni prese mesi prima. Se la Fed ritarda l'allentamento fino a quando la disoccupazione aumenta più bruscamente, potrebbe essere costretta a tagli più consistenti in seguito, con il rischio di destabilizzare i mercati.
Impatto su mercati e consumatori
Per i consumatori, il ritmo dei tagli dei tassi incide direttamente sui costi di finanziamento. Carte di credito, prestiti auto e linee di credito garantite da immobili restano strettamente legate ai tassi a breve termine, mantenendo le finanze familiari sotto pressione anche se l'inflazione rallenta. Tagli più rapidi ridurrebbero gradualmente le rate mensili e migliorerebbero il reddito disponibile, soprattutto per chi ha prestiti a tasso variabile.
Gli analisti hanno osservato che i mercati stanno già reagendo all'incertezza. I rendimenti obbligazionari sono diventati sempre più sensibili ai dati sul lavoro, mentre le valutazioni azionarie ora dipendono dal fatto che la crescita possa stabilizzarsi senza ulteriore supporto della politica monetaria. Un ciclo di allentamento più rapido del previsto probabilmente indebolirebbe il dollaro USA, sosterrebbe gli asset rischiosi e renderebbe più ripida la curva dei rendimenti, segnalando fiducia in un atterraggio morbido.
Se dovesse prevalere la fazione più restrittiva, condizioni più rigide potrebbero persistere più a lungo. Questo scenario favorirebbe i titoli difensivi e manterrebbe elevata la volatilità mentre gli investitori si adattano a una Fed più lenta nei movimenti.
Prospettive degli esperti
Secondo i report, le proiezioni ufficiali della Federal Reserve attualmente indicano un solo taglio dei tassi nel 2026, evidenziando il divario tra le previsioni interne e le richieste di Miran per un allentamento più aggressivo. Anche la nuova rotazione dei votanti del Federal Open Market Committee si orienta verso una posizione più restrittiva, riducendo la probabilità di cambiamenti rapidi della politica nel breve termine.
Tuttavia, gli analisti sottolineano che saranno i dati a guidare le decisioni. Indicatori occupazionali come richieste di sussidi di disoccupazione, crescita dei salari e tassi di partecipazione avranno più peso rispetto alla sola inflazione headline. Se il raffreddamento del mercato del lavoro dovesse accelerare senza una ripresa dei prezzi, la pressione per tagli più rapidi aumenterà.
Per ora, la divisione all'interno della Fed riflette incertezza più che disfunzione. I responsabili politici stanno cercando di capire come un'economia post-pandemica risponda a una restrizione prolungata – e questa incertezza potrebbe influenzare la politica monetaria per tutto il 2026.
Punto chiave
La Federal Reserve entra nel 2026 divisa tra cautela e urgenza. Sebbene le previsioni ufficiali favoriscano ancora un allentamento limitato, le richieste di tagli più profondi riflettono una crescente preoccupazione per la debolezza del mercato del lavoro. Se i dati sull'occupazione continueranno a indebolirsi senza riaccendere l'inflazione, la Fed potrebbe infine tagliare i tassi più rapidamente di quanto i mercati si aspettino. Gli investitori dovrebbero monitorare attentamente gli indicatori occupazionali, poiché potrebbero influenzare il ritmo dei cambiamenti di politica.
I dati sulle performance riportati non costituiscono una garanzia di risultati futuri.