Perché XRP sta scivolando nonostante l'afflusso di denaro istituzionale

L’andamento del prezzo di XRP racconta una storia familiare nel mondo crypto: secondo gli analisti, le istituzioni continuano ad acquistare mentre i trader retail si stanno allontanando silenziosamente. Gli afflussi negli ETF spot su XRP sono saliti a quasi 8 milioni di dollari in una sola sessione, prolungando una serie di quattro giorni di domanda istituzionale. Tuttavia, la spinta dei prezzi continua ad indebolirsi, appesantita dal calo dell’attività sui futures e dalla liquidità in diminuzione.
Allo stesso tempo, l’open interest sui futures XRP è sceso vicino ai minimi annuali, intorno a 3,29 miliardi di dollari, segnalando una convinzione in calo tra i trader con leva finanziaria.

Questo crescente squilibrio tra flussi istituzionali e partecipazione retail sta plasmando le prospettive a breve termine di XRP e solleva interrogativi sul fatto che la sola domanda degli ETF possa stabilizzare i prezzi.
Cosa sta guidando lo slittamento di XRP?
Il freno più immediato su XRP proviene dal mercato dei derivati. L’open interest sui futures, che riflette il valore totale delle posizioni a leva aperte, si aggira appena sopra il minimo annuale. Quando l’open interest diminuisce, di solito significa che i trader stanno chiudendo posizioni invece di aprirne di nuove, riducendo la spinta speculativa e indebolendo il supporto ai prezzi.
Questa tendenza non è isolata a XRP. In tutto il mercato crypto, l’attività sui futures si è contratta bruscamente. Il totale dell’open interest crypto è sceso a 128 miliardi di dollari, il livello più debole da inizio gennaio, secondo CoinGlass. Quando la liquidità si prosciuga, gli altcoin tendono a soffrire per primi, in particolare quelli come XRP che dipendono fortemente dalla partecipazione speculativa per guidare i movimenti di prezzo a breve termine.
Perché è importante
Nonostante il contesto debole dei derivati, l’interesse istituzionale per XRP è rimasto intatto. I dati di SoSoValue mostrano che gli ETF spot su XRP hanno attirato quasi 8 milioni di dollari di afflussi lunedì, più del doppio rispetto al totale di venerdì. Gli afflussi cumulativi ora ammontano a 1,24 miliardi di dollari, con asset netti che raggiungono 1,36 miliardi di dollari, segnalando una domanda sostenuta da parte di investitori di lungo periodo.

Tuttavia, questo supporto istituzionale ha dei limiti. Come spiega Samer Hasn, Senior Market Analyst di XS.com, “la liquidità si sta riducendo su tutti i canali”, osservando che i recenti afflussi negli ETF sono arrivati dopo 1,3 miliardi di dollari di deflussi la scorsa settimana. Senza i trader retail ad aggiungere volume e leva, gli acquisti tramite ETF possono rallentare il calo dei prezzi, ma difficilmente riusciranno a innescare una ripresa significativa.
Impatto sul mercato crypto
La debolezza di XRP riflette un cambiamento più ampio nel comportamento di mercato. Con l’incertezza macroeconomica persistente, il capitale si è spostato dagli asset speculativi verso rifugi più sicuri. All’interno del mondo crypto, ciò ha favorito Bitcoin rispetto agli altcoin, lasciando token come XRP esposti quando le condizioni di liquidità si fanno più rigide.
L’effetto è già visibile nell’andamento dei prezzi. XRP ha recentemente registrato sette sessioni consecutive in calo, prolungando un trend di più lungo termine in cui è sceso in 13 delle ultime 14 giornate di trading. In ambienti a bassa liquidità, anche una pressione di vendita modesta può spingere i prezzi più in basso, rafforzando il sentiment ribassista e scoraggiando nuova partecipazione.
Prospettive degli esperti
Gli analisti restano cauti sulle prospettive a breve termine di XRP. Sebbene gli afflussi negli ETF forniscano un supporto strutturale, non sono sufficienti a compensare il calo della partecipazione nei derivati. Una ripresa sostenuta richiederebbe probabilmente un rimbalzo dell’open interest sui futures insieme a un miglioramento dei volumi di scambio e dell’appetito per il rischio in generale.
Per ora, XRP appare vulnerabile a ulteriori ribassi se le condizioni di liquidità non migliorano. I trader osserveranno attentamente segnali di rinnovato interesse speculativo, in particolare eventuali stabilizzazioni dell’open interest o un cambiamento nel sentiment crypto più ampio. Fino ad allora, gli afflussi istituzionali potrebbero agire più da cuscinetto che da catalizzatore.
Punto chiave
Il calo di XRP evidenzia un divario crescente tra interesse istituzionale e partecipazione retail. Mentre gli afflussi negli ETF continuano a fornire supporto, il calo dell’attività nei derivati e la liquidità in diminuzione pesano sui prezzi. Finché la domanda speculativa non tornerà, XRP potrebbe restare sotto pressione. Il prossimo segnale chiave da monitorare sarà l’eventuale ripresa dell’open interest sui futures.
Prospettive tecniche su XRP
XRP si sta stabilizzando dopo un forte rialzo e una successiva correzione, con il prezzo ora in fase di consolidamento vicino alla fascia centrale della sua recente struttura. Le Bollinger Bands si sono ristrette dopo una precedente espansione, indicando una contrazione della volatilità mentre la spinta direzionale si è attenuata.
Gli indicatori di momentum riflettono questa moderazione: l’RSI sta salendo gradualmente verso la linea mediana, suggerendo un miglioramento del momentum rispetto ai livelli precedenti più deboli, senza però un ritorno a condizioni di ipercomprato. La forza del trend resta presente ma meno marcata, con le letture dell’ADX che indicano un rallentamento dell’intensità direzionale rispetto alle fasi precedenti.
Dal punto di vista strutturale, il prezzo rimane compreso tra le zone superiori vicino a 2,40–2,60 dollari e la regione inferiore intorno a 1,80 dollari, riflettendo un contesto di mercato caratterizzato da consolidamento piuttosto che da una vera scoperta dei prezzi.

I dati sulle performance riportati non costituiscono una garanzia di risultati futuri.