Kahuna: il fast cruiser messo alla prova

Quando sono state inventate le barche a vela? Nessuno può dirlo con certezza, ma le prove archeologiche mostrano che le barche, in particolare quelle da lavoro, venivano utilizzate oltre 6.000 anni fa nell'antico Egitto. Le imbarcazioni erano canoe di canne spinte o governate con un lungo palo o con i remi. In seguito, però, l'uomo scoprì il potere di sfruttare il vento per facilitare la conduzione delle barche, portando così all'invenzione delle imbarcazioni a vela.
Nel corso degli anni, le barche a vela si sono evolute: le loro specifiche si sono modernizzate e il loro utilizzo è cambiato. Da imbarcazioni da lavoro, si sono trasformate in barche a vela da diporto, diventando particolarmente popolari a metà del Seicento tra i reali in Inghilterra. Da allora, sono nate numerose varianti di questi natanti che hanno solcato la vasta distesa del mare.
Oggi le barche a vela sono utilizzate principalmente per il tempo libero e l'esplorazione. Costruite con i materiali più resistenti e dotate di tecnologie di navigazione all'avanguardia, le barche a vela possono affrontare le onde di alcuni dei tratti di mare aperto più imprevedibili al mondo. E un ottimo esempio di moderna barca a vela di questo tipo è Kahuna, un JPK 45 fast cruiser.
La ricerca
L'evoluzione delle barche a vela non è passata inosservata a molti, soprattutto a innovatori, appassionati di tecnologia e studenti del settore, compresi i 4 ingegneri dietro Expedition Kahuna.
Spinti dalla sete di avventura e dal desiderio di approfondire i propri studi, il team Kahuna ha deciso di mettere alla prova il noto JPK 45, e quale modo migliore per farlo se non con una spedizione.
Inizialmente volevano esplorare la Groenlandia, ma le condizioni ghiacciate della regione e la struttura in vetroresina e poliestere rinforzato di Kahuna hanno impedito loro di farlo. Questo li ha portati a un nuovo piano: esplorare le selvagge e non documentate Svalbard.
Per raggiungere le Svalbard, il team deve attraversare l'immenso Mare del Nord, che richiede una barca a vela capace di resistere a condizioni meteorologiche e marine estreme; e il design e la struttura di Kahuna sono perfettamente adatti al viaggio che li attende.
Poiché il team si sente più a suo agio sui terreni montuosi che in mare, e considerando quanto possa essere imprevedibile il Mare del Nord, per loro si tratta sia di una sfida sia di un'avventura. Significa gestire una barca a vela che fungerà da campo base per l'intera spedizione. Per rendere Kahuna più adatta allo scopo, hanno collaborato con il proprietario dell'imbarcazione per apportare alcune modifiche, come un isolamento migliorato e postazioni di ricarica supplementari per i loro dispositivi multimediali.
Con un'esplorazione di 5 mesi in programma, il team lavorerà fianco a fianco nella gestione di Kahuna, osservando e valutando al contempo come si comporta durante l'intero viaggio. Questo è in linea con la loro ricerca accademica in collaborazione con il Laboratorio di Ingegneria Industriale di CentraleSupélec, che comprende i test della propulsione elettrica e dell'idrogenazione della barca a vela.
Collaboreranno anche con Voiles de l'Energie et de l'Environnement, concentrandosi sia sulla barca sia sull'efficienza energetica del suo motore. Voiles de l'Energie et de l'Environnement è un'associazione fondata nel 2017, nota per le sue soluzioni energetiche sostenibili ed ecologiche nel mondo della vela.
Emissioni zero e minore impatto ambientale sono due dei principali vantaggi della propulsione elettrica per yacht, un tema che il team approfondirà ulteriormente. Con un pannello di controllo del consumo energetico a disposizione, monitoreranno la produzione, il consumo e i tempi di inattività energetica di Kahuna. I risultati saranno pubblicati in una rivista scientifica una volta completato il viaggio.
Nell'ambito dei preparativi per la navigazione, il team ha portato Kahuna per una prova in mare insieme alla redazione di Voile Magazine, che intende anch'essa pubblicare un articolo sulla barca a vela. Entrambe le parti la considerano un'ottima opportunità per confrontare Kahuna con gli altri JPK 45 alimentati da motori diesel progettati dal celebre navigatore e costruttore Jean-Pierre Kelbert.
Cosa rende speciale Kahuna?
Kahuna è un JPK 45 Swing Keel lungo 13,80 m, progettato da Jacques Valer, con una struttura in poliestere rinforzato con fibra di vetro e sandwich PVC in vetroresina vinyl ester. È un cruiser leggero progettato come una barca da regata, con tutto ciò che serve per una grande crociera. Dispone di 8 posti letto, riscaldamento, cucina, dissalatore e scaldabagno, telefono satellitare e moderni sistemi di navigazione e comunicazione.
Ma cosa distingue Kahuna dagli altri JPK 45? Ha due caratteristiche degne di nota. Innanzitutto, i suoi pavimenti sono stati abbassati di 15 cm, offrendo un'altezza interna superiore a 2,05 m. La maggiore altezza interna di Kahuna ha contribuito a creare interni più spaziosi per la crociera e sistemazioni più confortevoli. Inoltre, il suo design accurato ha permesso di realizzare un pozzetto molto più riparato e una migliore protezione contro le cattive condizioni meteorologiche.
In secondo luogo, è dotata di un motore elettrico che la rende ecologica. Gli altri JPK 45 hanno un'altezza interna di 1,8 m e sono alimentati da motori diesel.
Nell'ambito dell'impegno del team per diffondere la consapevolezza ecologica, hanno deciso di utilizzare un motore elettrico con un'impronta di carbonio minima e di dimostrare che è possibile intraprendere una spedizione di questa portata senza l'uso di combustibili fossili. Per aumentare la velocità e la potenza di Kahuna, l'hanno equipaggiata con batterie al litio da 31 kWh abbinate a pannelli solari e motori elettrici.
Manovrare Kahuna richiederà molto lavoro e spirito di squadra, mettendo in pratica l'addestramento alla navigazione del team, che dipenderà fortemente dal vento e dal sole. In poche parole, sarà necessario l'impegno di tutti a bordo.






